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Bon ton. Sigaretta elettronica: come comportarsi?

Un tema all’apparenza desueto, ma invece più che mai attuale. Lo stile e il buon giusto sono tornati infatti prepotentemente alla ribalta quali elementi fondamentali per chi si vuol distinguere socialmente e professionalmente.
Affrontare la vita moderna con stile fa la “differenza”; la nostra immagine, il nostro decoro e il nostro lavoro acquistano valore e il bon ton è più che mai necessario oggi! Per far questo abbiamo scelto per voi il meglio; colui che è un vero punto di riferimento nazionale del settore.

Alberto Presutti, poeta estemporaneo e Maestro di cerimonie e del galateo moderno, insegna in tutt’Italia business etiquette, bon ton, galateo e comunicazione del benessere.
Popolare volto televisivo (Grazie dei Fiori su Rai Due e Uno Mattina su Rai) e collaboratore di importanti testate nazionali, affronta con originalità e un lessico ricco di stile ogni argomento del galateo moderno.
I suoi corsi e seminari, unici nel genere per gruppi e singoli, in cui approfondisce temi importanti nella vita moderna quali il bon ton del pranzo d’affari, le buone maniere sul posto di lavoro, il galateo del team building tanto per citare quelli più innovativi, senza tralasciare i “classici” quali il bon ton dei ricevimenti, della tavola e dei matrimoni sono richiestissimi.

 


Bon ton e sigaretta elettronica

di Alberto Presutti – Moltissimi ancora ricordano i tempi in cui il fumo della sigaretta, l’acre odor di tabacco, annuvolava le sale di cinematografi, di bar e ristoranti, e il fumo passivo, era il Mal Ton della situazione che subivano i non fumatori, non rispettati in alcun modo. I tempi cambiano, e s’evolvono, ma non sempre in meglio.
E’ bene premettere che il Bon Ton è, in radice, la grazia del saper vivere sia con gli altri che con se stessi, altrimenti il circolo di questa affermazione non si chiuderebbe.

 

Al fumatore, – già costretto ad alzarsi da tavola per fumare fuori della porta del Locale pubblico dove si è recato, comportandosi così certo con poca educazione, lasciando commensali o amici abbandonati a se stessi, per soddisfare il proprio bisogno della sigaretta, – oggi, l’industria propone la cosiddetta “sigaretta elettronica”, che dovrebbe far le veci, senza arrecar danno, di quella tradizionale.

 

Ma è vero che è innocua e sicura? Pur evitando la combustione del tabacco la soluzione di acqua e nicotina non è migliore di una classica sigaretta, o perlomeno non si conoscono bene gli effetti a lungo termine.
Dunque, al di là della cessata nocività del fumo passivo, dunque, questo nuovo ritrovato per fumatori incalliti, conserva degli interrogativi di non salubrità per i suoi utenti.
E se fumare era un atteggiamento, un darsi un tono, a volte snob, a volte per superare insicurezze personali, spesso assumendo posture non Bon Ton, come fumando con il gomito poggiato sul tavolo o la scrivania, usare una sigaretta elettronica non muta la questione dal punto di vista comportamentale, se non spacciandone l’acquisto e l’utilizzo, sotto l’egida di un Bon Ton ecologico.

 

Certo, prevalesse la sigaretta elettronica non vedremo più cicche buttate con maleducazione in ogni angolo di strada e marciapiede, e forse scompariranno nel tempo i posaceneri, veri bracieri maleodoranti a cielo aperto, ma resterà il fatto che la sigaretta elettronica, avrà sottratto a quella tradizionale quell’aura fascinosa che la letteratura, e soprattutto, il cinema, hanno consacrato, sia pur con superficialità.

 

Infine, e concludendo, una considerazione di ordine etico, le multinazionali del tabacco si arricchiscono ogni giorno sulla salute dei dipendenti dal fumo, ma constatare che altrettante varie altre aziende lucrano su un prodotto tantovero quanto la miracolosa fonte della giovinezza, non può che suscitare sconcerto e rabbia.

 

 




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