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C E o non CE? Occhio al pericoloso equivoco cinese

Cattura 20151122_183150di Nadia Fondelli – Si avvicina il Natale e tutti acquistiamo luci per l’albero e giocattoli elettrici da regalare ai bimbi, ma attenzione al grande e pericolosissimo bluff cinese.

Ne avevamo parlato alcuni anni fa per primi dalle pagine di Oriente Press http://www.orientepress.it e dopo di noi anche la nota trasmissione Striscia la notizia ha trattato l’argomento, più volte.

E’ notizia vecchia (e già dimenticata) anche il sequestro di uno spazio di ricicli inquinanti di plastica con cui i cinesi confezionano giocattoli da pochi euro. Gli stessi che, specie in tempo di crisi, attraggono molto il consumatore, ma che sono vere bombe di sostanze dannose, considerando poi che i bimbi portano sempre i giocattoli alla bocca

Poco sappiamo – o fingiamo di non sapere – del grande equivoco del marchio di conformità europea che dovrebbe garantire all’acquirente la conformità del prodotto stesso ai requisiti di sicurezza previsti dalla rigorosa normativa europea.

I simpatici cinesi, maestri dello scopiazzamento da quattro soldi,  per aggirare l’ostacolo di questa normativa europea, che di fatto chiuderebbe le porte d’Europa alle loro cianfrusaglie, che cosa si sono inventati?
Hanno pensato bene di copiare lo stesso marchio C E (che dev’essere apposto su ogni confezione) apponendo come unica modifica all’originale solo uno spazio minore fra le due lettere e dandogli un diverso significato ovvero “China Export”. Sottilissima differenza che per molto tempo gli ha permesso di aggirare l’ostacolo.

Andiamo nel dettaglio per spiegare le differenze fra questi due marchi stampati in nero su campo bianco. Le stesse lettere sono affiancate nei due marchi con la sola distinzione di un diverso spazio fra loro per indurre in errore l’acquirente.
Come distinguerli allora?

Guardate bene i due marchi nell’immagine e scoprirete che il marchio originale europeo di conformità è composto dalle lettere C E ricavate da due cerchi e quindi nell’originale, fra la C e la E dev’esserci almeno la metà della larghezza della C.
Se le lettere C e E invece sono molto più ravvicinate siete davanti al falso cinese.

Il decreto che ha imposto la conformità europea peraltro prevede anche che chiunque appone marchi che possono confondersi con la marcatura europea e ne limitano la visibilità e la leggibilità è assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00.

Ma avete mai visto sanzionare per questo una delle tante cianfrusaglierie cinesi che dilagano nelle nostre città?
Provate solo a moltiplicare per l’entità della sanzione tutti i prodotti pericolosi che trovate in giro per capire che questi bazar sottocosto di merci pericolose sparirebbero dalla circolazione con solo un po’ più di applicazione della legge.

Attenzione perché oggi esiste l’evoluzione della specie. Si falsifica direttamente il marchio C E….
Verificate sempre che non esista un adesivo sopra il marchio. Potrebbe nasconderne uno non conforme.
E attenzione anche al made in PRC che spesso, molto in piccolo, compare al fianco del falsificato marchio C E.  PRC significa infatti Popolar Republic of China, ma pochi lo sanno…

Da parte nostra possiamo solo mettervi in guardia da questi pericolosissimi inganni: diffidate dai falsi e pericolosi giocattoli elettrici e dalle lucine per l’albero di Natale sottocosto che niente hanno a che fare con la conformità europea, anzi non potranno mai ottenerla e non solo perché la Cina è un po’ distante…


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