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Chianti Rufina: il clima gioca col grande vino

di Marco Gemelli Il clima pazzo degli ultimi anni scherza col vino toscano. Due inverni oscillanti e due estati secche hanno fatto sì che, una zona enologicamente e geograficamente fredda per il vino come Chianti Rufina abbia prodotto vini molto alcolici.
E’ questo uno degli aspetti più interessanti emersi nel corso dell’incontro organizzato nei giorni scorsi dal Consorzio Chianti Rufina DOCG per degustare i vini delle 22 cantine della denominazione.

Il presidente Lorenzo Mariani ha spiegato che negli ultimi due anni le condizioni climatiche della zona – che non a caso si chiama “La più alta del Chianti” – hanno portato alla “nascita” di vini piuttosto alcolici (fino a 15 gradi), molto al di sopra della media, tanto che, in futuro molti produttori stanno pensando di modificare l’esposizione dei vigneti. Diverse aziende stanno conducendo un reimpianto dei vigneti e quindi la possibilità in futuro di cambiare l’angolo d’esposizione è abbastanza reale.

Novità in vista anche in termini di quantità del vino che esce dalle cantine: le ultime innovazioni richieste dalla UE garantiranno entro i prossimi sei anni rendimenti fino a 90 ettolitri per ettaro. D’altra parte, le condizioni climatiche degli ultimi anni continuano a spingere verso una riduzione della produzione, migliorando così la qualità.

Il Chianti Rufina DOCG è uno dei vini più importanti della Toscana che si sviluppa interamente nella provincia di Firenze e distribuito nei comuni di Pontassieve, Rufina, Londa, Pelago e Dicomano.

La prima documentazione scritta del vino Rufina riporta ai primi anni del Quattrocento. Nel XVIII secolo, con l’Editto del Granduca di Toscana, arrivò il riconoscimento ufficiale e Cosimo III classificò il vino prodotto in questa zona, tra i “top four” della Toscana.
Rufina è la più piccola delle sette sottocategorie del Chianti occupando una superficie di appena 12.483 ettari totali, con una produzione di circa 27.000 ettolitri l’anno.
La struttura geologica del terreno e l’esposizione al sole nel sud delle alte colline (che permette alle uve di raggiungere una maturazione ottimale) generano un microclima con alte temperature diurne e fresco nelle notti d’estate che contribuisce al mantenimento di note aromatiche.
Il risultato è un vino elegante con una forte personalità, un profumo di complesso bouquet di frutti di bosco e spezie. Un vino dalla longevità unica (attestata alcune riserve di vigneti particolari, anche oltre trenta anni).


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