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Colle Val d’Elsa: dal sindaco un esempio concreto di socialit

di Veronica Becchi –  Quando la passione per lo sport permette di aiutare gli altri e di sostenere un’iniziativa di beneficenza, tagliare il traguardo assume un significato ancora più carico di soddisfazione e di gioia.
Ne è testimone il sindaco di Colle di Val d’Elsa, Paolo Brogioni, maratoneta di lungo corso e grande appassionato di sport, che con questa spinta di adrenalina in più ha corso qualche settimana fa la maratona di Milano partecipando a una raccolta fondi a sostegno del Centro di riabilitazione equestre “Tosca delle Bollicine” dell’associazione sportiva Le Bollicine di Siena, impegnata nel recupero motorio e intellettivo di ragazzi disabili.
Insieme al primo cittadino colligiano hanno corso anche alcuni amici e volontari dell’associazione senese, dandosi il cambio in una staffetta che ha coinvolto, fra gli altri, Alessandro, uno dei ragazzi che frequentano il Centro e l’associazione.

Sindaco, come è nata questa iniziativa?
La corsa è la mia grande passione da molti anni e ho sempre considerato lo sport in generale come un mix di passione, divertimento, benessere e sana competizione, ma anche come un momento per stare insieme agli altri.
Negli ultimi anni ho partecipato a numerose maratone, esperienze ogni volta uniche e sempre diverse, anche se le corri più volte nella stessa città.
La maratona di Milano ho voluto correrla non solo per confrontarmi con me stesso e con le mie capacità sportive, ma anche e soprattutto per fare qualcosa per gli altri, portando un contributo concreto all’attività sociale dell’associazione Le Bollicine e sperimentando un nuovo modello di sostegno al sociale.

Ci spieghi meglio.
In un momento in cui le istituzioni possono contare su risorse sempre minori da destinare al volontariato e al sociale, l’unione fra sport e solidarietà può aprire nuovi orizzonti.
Credo che anche in Italia dobbiamo iniziare a sperimentare forme diverse per sostenere le nostre associazioni e i progetti che portano avanti nel sociale e in altri settori, prendendo come esempio quanto accade già in tanti altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti.
Qui sono molto attive fondazioni che raccolgono fondi da destinare al sociale attraverso iniziative di grande richiamo come le maratone, una su tutte New York.

Era la prima volta che viveva un’esperienza simile?
Non proprio. Qualche anno fa ho partecipato, con grande piacere, a un’iniziativa per certi aspetti simile, che univa sport e solidarietà.
Si trattava della “Run x You – Correre con amore”, corsa organizzata dall’associazione omonima e dal gruppo Elba Onlus per raccogliere fondi a favore della residenza-vacanza per disabili “I Sassi Turchini” di Porto Azzurro.
La manifestazione ha fatto tappa per due volte a Colle di Val d’Elsa e ho corso anche io, partecipando insieme ad associazioni e atleti colligiani.
Un’esperienza molto emozionante e interessante che spero vada avanti anche per altri progetti e torni presto a trovarci.

Intende ripetere?
Sicuramente e molto volentieri. Sono soddisfatto per l’esperienza di Milano e per l’aiuto dato all’associazione de Le Bollicine anche se in questa occasione ho avuto la conferma che occorre lavorare ancora molto sulla cultura degli italiani in questa direzione.
La partenza è andata bene. Ora bisogna continuare la corsa verso questo nuovo traguardo. Io sono pronto.

L’attività dell’associazione Le Bollicine.
Il Centro è accreditato presso l’Anire, Associazione nazionale riabilitazione equestre, il Comitato paraolimpico italiano e il Movimento Special Olympics Italia e aiuta ragazzi disabili attraverso un progetto terapeutico specifico e individualizzato che punta a instaurare un rapporto di fiducia tra il cavallo e il paziente.
Il Centro di riabilitazione equestre Tosca delle Bollicine che conterà sul contributo del Charity Program e dell’aiuto di volontari e amici dell’associazione senese promuove un progetto terapeutico specifico e individualizzato, dove, attraverso un rapporto di fiducia tra l’animale e il paziente, si cerca di migliorare le capacità motorie, le competenze cognitive e le facoltà intellettive come l’attenzione, la concentrazione e la memoria, aiutando il paziente nella conquista di una maggiore autonomia personale e sociale.
Il centro Tosca delle Bollicine dispone di tutti gli ausili e delle attrezzature previste dall’Anire e le attività, convenzionate con i Comuni di Siena, Sovicille e Monteriggioni e le Asl 7 zona senese, sono condotte da tecnici di riabilitazione equestre e da istruttori di  equitazione con brevetto rilasciato dal Comitato Paraolimpico italiano e dal Movimento Special Olympics Italia.
I cavalli a disposizione della struttura sono sette, specificamente addestrati per la riabilitazione equestre, e i corsi si tengono ogni giorno coinvolgendo, in media, 30 persone diversamente abili con differenti patologie psico-fisiche.
Durante le lezioni sono presenti i volontari che collaborano nell’accoglienza degli utenti con momenti di gioco e di socializzazione. Per maggiori informazioni sulle attività del centro e dell’associazione, è possibile consultare il sito 
http://www.bollicine.org/il-centro-tosca-delle-bollicine/.


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