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Da Prato al Made in Italy. Una mostra per scoprire il genio di Coveri

di Simone Focardi – E’ stato un enfant prodige, un genio de Made in Italy e questa mostra racconta innanzitutto la sua creatività, la bellezza e la varietà delle sue creazioni. Il sogno della moda, la sua capacità di affermarsi.
Una mostra glamour, accogliente, elegante, fantasiosa com’era la moda di Coveri.

La leggerezza e la passione sono le sue chiavi. Dunque soprattutto abiti, sfilate, foto di moda, copertine di giornale, le opere d’arte che Coveri ha amato, i grandi, le modelle bellissime che ha lanciato da Claudia Schiffer a Naomi Campbell.

L’allestimento è sorprendente, leggero, capace di far sognare. La dimensione economico-aziendale e sociale, il rapporto coi suoi anni, la strategia industriale sono affrontati soprattutto nel video introduttivo e nel catalogo.

Grande appassionato dell’arte di ogni epoca, Enrico Coveri aveva un talento naturale per capire gli artisti suoi contemporanei: non a caso, a New York aveva conosciuto e aveva fatto amicizia con  Keith Haring e soprattutto con Andy Warhol, che gli dedicherà una serie di ritratti e, caso unico, disegnerà il marchio della sua azienda.

Anche in Italia, Enrico frequentava molti fra i pittori e gli scultori più promettenti del momento, cercando in loro non solo gli autori delle opere di cui si circondava dappertutto, ma i compagni di strada di un’avventura creativa che spaziava dalla pittura alla moda, dalle arti maggiori a quelle minori.
Non a caso, nel 1988 per festeggiare i 10 anni dell’azienda diede vita insieme a Marta Marzotto a una campagna pubblicitaria commissionata a notissimi artisti italiani, che interpretarono il suo marchio e il suo nome in decine di opere uniche.
Fra essi, i protagonisti dell’informale, della Pop Art italiana, della figurazione e del “ritorno alla pittura” che aveva caratterizzato gli anni ottanta: i lavori qui esposti interpretano brillantemente queste diverse tendenze.

Comunicazione forte, energica, scarsamente formale e perfettamente in tema con lo stile che Enrico Coveri ha saputo portare nella moda.
Sfondo bianco, movimento generale, mai posizioni rigide, statiche, riferenti a un mondo non reale: queste sono le caratteristiche delle campagne pubblicitarie di Enrico Coveri, da lui personalmente seguite, a sottolineare la grande attenzione verso la comunicazione.

Per lui hanno lavorato i fotografi più grandi del momento: la gioia e il colore di Bill King, l’ironia di Toscani, l’eleganza di Francois Lami.
E poi le donne di Coveri, bellissime, giovani, ancora poco note, rappresentate nella loro freschezza e nella loro totale dignità femminile. Mai banalmente sexy, sempre a loro agio, accompagnate dalla presenza amichevole di Enrico Coveri che le dirigeva.
Una femminilità che mai nessun altro ha saputo rappresentare.

fino al 18 gennaio 2013
orari:
dal martedì al venerdi: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 – sabato e domenica: dalle 10 alle 18
su prenotazione aperto anche in orari diversi
Ingresso gratuito
Prato, Auditorium Camera di Commercio (via del Romito, 71)


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