Siete qui: Home » Arte e cultura » Firenze: scoperto il modellino che Brunelleschi us

Firenze: scoperto il modellino che Brunelleschi us

di Nadia Fondelli – Durante i lavori di realizzazione del nuovo Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore la cui apertura è prevista nell’ottobre del 2015, gli scavi eseguiti nell’area dell’ex Teatro degli Intrepidi, hanno messo in evidenza l’esistenza di strutture, databili tra la fine del XIV e il XV secolo, riconducibili ad attività artigianali (presenza di materiali ferrosi, scarti di lavorazione del marmo, ecc.) collegate al grande cantiere del Duomo (1420 – 1436).

Ma il manufatto più interessante dal punto di vista archeologico e storico è stato rinvenuto a circa circa 70 cm sotto l’attuale piano di calpestio. Un manufatto realizzato con la tecnica a “spina – pesce”, del diametro di circa 3 metri che, secondo il professore Francesco Gurrieri “si tratterebbe di una cupoletta, mutilata in sommità, forse tagliata nel Settecento, in occasione della realizzazione del teatro”.

Immediato il richiamo alla tecnica da sempre ricondotta al grande Filippo Brunelleschi; tecnica che gli consentì di realizzare l’enorme cupola senza un’armatura lignea. Prosegue Gurrieri: “Al momento non è azzardabile che questa cupoletta possa essere stata il “modello” dimostrativo dell’impresa (di cui, per la verità, abbiamo tradizione che fosse stata altrove), tuttavia si pone come testimonianza primaria di un pensiero tecnico e di una prova pratica che non può che essere ricondotta a Filippo Brunelleschi e al suo esordio nel cantiere di S. Maria del Fiore”.

Per il Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roberto Cecchi: “Siamo di fronte ad un ritrovamento importante, in considerazione anche del fatto che la tecnica costruttiva usata dal Brunelleschi per la cupola del Duomo si esaurisce con lui ed è circoscritta a Firenze. Fuor dii Firenze, troviamo solo 2 o 3 esempi di impiego di questa tecnica e sono più tardi del Cinquecento”.

Sempre dagli scavi archeologici è emerso che al di sotto degli strati medievali non sono presenti altre strutture più antiche, in particolare di epoca romana, ma solo tracce di sporadiche frequentazioni, come testimoniano i frammenti ceramici rinvenuti. L’area era, dunque, immediatamente al di fuori delle mura della città.

Non possiamo affermare di trovarci al cospetto del modellino che Brunelleschi usò per la costruzione della Cupola, ma si può affermare invece che intorno a questo piccolo grande genio fiorentino del Rinascimento, deriso dai contemporanei per le sue azzardate idee e alla sua straordinaria costruzione l’attenzione e il mistero è sempre alta.

 


© 2011 Powered By Odienne snc

Scroll to top