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Il santuario della Madonna di Pancole

A soli quattro chilometri dal borgo medievale di San Gimignano, si trova un classico esemplare della devozione popolare che ha portato alla costruzione di un Santuario dedicato alla Madonna. E’ quello di Pancole, edificato nel 1670 e divenuto Pieve nel 1788.
La chiesa con un bel portico, é ad una sola navata a croce latina.
La cupola, come le volte, é sorretta da pilastri con cornicioni. Una balaustra in marmo, separe invece la navata dal presbiterio, al centro del quale si trova l’altar maggiore su cui é collocata l’immagine della “Vergine che allatta il figlio”, ritenuta opera di Pier Francesco Fiorentino, ed esposta ai fedeli che la sottrassero da uno dei tanti tabernacoli eretti lungo i sentieri di campagna, talvolta, abbandonati e ricoperti dall’agressione della natura ( ed infatti sono i rovi e l’edere di cui era ricoperta l’immagine, che hanno lasciato su di essa, uno sfregio trasversale in prossimità del volto della Vergine).
Il santuario, sorse nel 1668 nel luogo dove giaceva l’immagine sacra che era apparsa ad una pastorella muta dalla nascita e poverissima che, nell’occasione, riaquistò la parola ed ebbe di che vivere per se e per la sua famiglia. Altri furono poi i miracoli attribuiti a questa Madonna, tanto da indurre le autorità eclessiastiche, ad intervenire per costruire il tempio e consacrarlo.
Ed è così che in ricordo di questa prima grande manifestazione di devozione, l’8 settembre di ogni anno, si celebra la Festa della Madonna, con una processione che parte dalla Collegiata di San Gimignano con particolari cerimonie religiose e come grande sagra paesana; con tanto di fiera e fuochi d’artificio. Tutto ciò avviene dall’anno 1949, data in cui il tempio di Pancole, danneggiato nel corso della seconda guerra mondiale, fu restaurato e riaperto al culto popolare dei numerosissimi fedeli.


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