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La citt

di Giuseppe Raimondi – Come ha detto Guido Piovene, Lucca è “una città esemplare il cui disegno storico si conserva quasi intatto ed è compreso in un solo sguardo”.

Un disegno storico che supera l’evidenza urbanistica e architettonica e che ha lasciato tracce nel costume e nel temperamento dei suoi cittadini: la moderazione, la tolleranza, il dialogo, un’innata predisposizione per gli accordi che rende Lucca così diversa dalle altre città toscane.

Quelle mura, che hanno difeso militarmente e politicamente la città, l’hanno anche tenuta al riparo da contaminazioni indesiderate e da invasioni culturali preservando il senso forte della “libertas” – valore fondante della società liberale.
Lucca è da sempre “autonoma”, addirittura dal 180 a.C. quando era colonia latina con uno statuto di “Municipium” – che le dava una discreta autonomia amministrativa.

Capitale longobarda e, in seguito, polo strategico sotto Carlo Magno, alla fine del X secolo Lucca era la capitale del vasto Marchesato di Toscana.
Con poche interruzioni, Lucca è rimasta libera – come Comune, Repubblica e Ducato – fino al 1847 quando si è inserita in modo vitale nello Stato unitario.
Una piccola Svizzera che ha saputo evitare i conflitti. E non era facile dato che la Lucchesia è da sempre terra di transito obbligato per il Centro e il Sud d’’Italia.

Lucca ha saputo difendere la sua indipendenza con un’abile capacità negoziale, basata sulla moneta e sulla diplomazia.

Da una parte, infatti, Lucca pagava in moneta contante sia gli alleati, sia i potenziali nemici, dall’altra, la città svolgeva una continua attività diplomatica per mantenere l’equilibrio con le potenze da cui dipendeva la sua autonomia.

Un’indipendenza che oggi potremmo definire “a sovranità limitata” fatta soprattutto in funzione antimedicea ed antifiorentina.
Il fatto di non aver subìto una Signoria di lunga durata ha permesso a Lucca di sviluppare un forte senso civico e istituzioni che consentivano una maggiore partecipazione. Insomma, è stata la culla di un vero e proprio federalismo “ante litteram”.
Il costo delle alleanze e la crescita dei contatti negoziali si sono trasformati in un formidabile incentivo allo sviluppo dei commerci e delle ricchezze.

Per questa singolare evoluzione storica, Lucca è oggi un modello di cultura e di filosofia di vita. E’ una delle città più belle della Toscana proprio per il senso della misura e dell’armonia che si respira in ogni angolo della città. Non c’’è un monumento che prevarichi gli altri. La città si sviluppa in modo armonico, fra piazze e vicoli, circondata dalle grandi Mura, che sono cornice ed emblema di questa misura e di quest’armonia.


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