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(Italiano) La poesia, talvolta, pu

E’ con orgoglio che vi presento “quando le parole che riescono ad emozionare”. Nicoletta Curradi, nostra collaboratrice storica fin dai tempi in cui ci chiamavamo Chianti News con questa si appunta al petto un’altra medaglia. Non la prima infatti e anzi, gli siamo grati perchè una volta ha appuntato anche sul nostro petto una sua medaglia con un articolo pubblicato su Toscana&Chianti News che si è aggiudicato un’importante premio giornalistico. Oggi Nicoletta emoziona con la poesia e non con la prosa e forse l’intensità è ancora più forte. Per me solo l’orgoglio di introdurla. Nadia Fondelli

di Nicoletta Curradi – Tutto è cominciato in una piovosa mattina del maggio 2012: mi trovavo al Lido di Jesolo per il tradizionale raduno dell’Arma della cui Associazione mi onoro di far parte da anni, in quanto familiare di carabinieri.
Tra una passeggiata sul lungomare, una visita alle bancarelle ed una chiacchierata con gli amici, il tempo trascorreva veloce. Ad un tratto, però l’atmosfera serena di quel giorno di preparativi per la sfilata dell’indomani viene infranta da una ferale notizia: il pullman che trasportava i carabinieri di Aprilia (Roma), nel viaggio verso Jesolo era incappato in un brutto incidente, cadendo in un fiume nei pressi di Padova.
Cinque le vittime, tra le quali il Presidente della sezione locale, numerosi i feriti, compreso l’incolpevole autista, che nulla aveva potuto contro un improvviso guasto allo sterzo. Immediatamente la macchina dei preparativi si è arrestata, unanime la decisione degli organizzatori di interrompere ogni festeggiamento, optando per una sfilata silenziosa. Ed io che mi trovavo lì, circondata da tanta angoscia e da tanto dolore, non ho potuto dire di no al Presidente della mia sezione che mi chiedeva, confidando nella mia esperienza poetica e giornalistica, di contribuire con parole mie al cordoglio dell’Arma. Ne è scaturita questa lirica:

Il telegiornale
ha appena sentenziato:
cinque volte
un destino
nefasto
di morte
ha colpito.
La nostra gioia
si è spenta
in un istante.
Anche la banda
ha deposto
le sue cetre.
E come potevamo
noi
festeggiare,
con i labari
listati a lutto
e il cuore
gonfio di dolore?
Lacrime e gocce di pioggia
hanno bagnato
una sfilata mesta e silente,
che mai nessuno
potrà dimenticare.

Fin da subito e inaspettatamente la sezione di Aprilia ha apprezzato molto questi versi, a mio avviso semplici, nulla di particolare. Sono stati subito pubblicati sul sito della sezione e in un volume di prossima uscita in occasione del bicentenario dell’Arma. Ma il fatto più eclatante risale a pochi giorni fa: alcuni versi stralciati dalla poesia sono stati incisi su un cippo marmoreo commemorativo inaugurato a perenne ricordo della sciagura il 5 maggio, ad un anno esatto di distanza.
Forse a dirvelo ho peccato di immodestia, ma sono così onorata da questa iniziativa, che non ho potuto fare a meno di raccontarvelo.


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