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L’orrido di Botri. Un Canyon In Garfagnana

Anche in Toscana abbiamo un “gran canyon”: si trova in Garfagnana, nel Comune di Bagni di Lucca, nascosto tra i boschi di faggio. Come tutti i luoghi inaccessibili e un po’ misteriosi, leggende e storie di paura, tramandate oralmente, avvolgono questo luogo.

L’Orrido di Botri è il canyon più grande e profondo della Toscana, un’aspra e imponente gola calcarea scavata nel corso del tempo dalle fredde acque cristalline dei torrenti Mariana e Ribellino che si uniscono nel Rio Pelago: in alcuni punti le ripide pareti raggiungono i 200 metri di altezza.

Per salvare questo luogo unico e di assoluta bellezza, fin dal 1971, è stata istituita una Riserva naturale statale, gestita dal Corpo Forestale di Stato, che comprende una superficie di 286 ettari.
Dal 1993, in più, l’area si trova al centro di un’oasi di protezione della fauna di circa 2.000 ettari, voluta dalla Provincia di Lucca, dove la caccia è completamente vietata.

La vegetazione si presenta ricca e lussureggiante, con varietà anche rare: nei tratti umidi e ombrosi, in basso, vicino alle acque, prevalgono i muschi, le epatiche e i vari tipi di felci. Qui si trova anche una pianta carnivora, la pinguicola.
N
elle zone rocciose, soleggiate, nei livelli più alti delle pareti, nascono specie erbacee come la rara pianta di aquilegia, di silene o la bella primula auricola.
Per le piante vi crescono il faggio, il carpino nero, l’orniello detto anche “albero della manna”, l’acero, il salice, il tiglio selvatico, il maggiociondolo, il leccio in alcuni punti bel soleggiato, e il raro tasso.

Da giugno a settembre è possibile visitare L’Orrido di Botri, partendo da località Ponte Gaio, unico accesso alla gola, dove si trova il Centro di accoglienza del Corpo forestale dello Stato con la biglietteria.

Percorrerlo non è facile, il fondo è scivoloso, occorre quindi un abbigliamento adeguato. Obbligatorio dotarsi di un casco, affittabile presso il centro.
L’Ufficio Guide Alpine organizza escursioni all’Orrido di Botri a partire da giugno, tutti i weekend: il percorso segue il letto del fiume, circa quattro ore andata e ritorno, con partenza da Ponte Gaio per arrivare alla cosiddetta “Piscina”. L’ultimo tratto presenta difficoltà maggiori.
Meglio non avventurarsi da soli, soprattutto senza esperienza, e godersi una bella giornata a contatto con la natura. Le guide conoscono le leggende dell’Orrido di Botri e prima di entrarvi si rivolgano agli spiriti del luogo.

Informazioni:
Ufficio Guide Scuola di Alpinismo: tel. 335- 6322005 www.ufficioguide.it

Centro accoglienza del CFS di Ponte a Gaio Tel 0583/800020

A Ponte Gaio si trova un’ottima trattoria, il Nido dell’Aquila, cucina semplice ed economica




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