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Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano, definito da molti “la perla dell’Argentario”, si estende su due insenature, Valle e Pilarella, divise da uno sperone chiamaro Croce.

Ville e palazzi risalgono dal mare verso la Panoramica, dove si sviluppa l’ultimo rione, detto la Fortezza per la presenza dell’antico cassero medioevale prima senese e poi spagnolo, ottimamente restaurato e visitabile.
Il pendio è un anfiteatro di case, vigne ed oliveti, ed è rivolto verso il golfo di Punta Madonella.

Il centro abitato inizia con il Porto del Valle, seguito da quello della Pilarella, che in epoca romana costituiva lo scalo da cui salpavano le navi dirette alle ville patrizie del Giglio. Adesso il nuovo Porto del Valle offre buon riparo dai venti di mare che solitamente si abbattono sui porti della costa tirrenica, primo fra tutti il Libeccio, il più irruento e temibile.
D’estate il porto si arricchisce di numerose imbarcazioni di vacanzieri, che si aggiungono alla flottiglia di peschereggi, tra le prime del Tirreno.

Il resto del paese si sviluppò ai primi del Seicento; la costruzione della Fortezza determinò l’immigrazione di pescatori dal meridione e dall’Elba, e l’abitato si estese verso la Punta Madonnella prendendo il nome del patrono. Il Valle è collegato da due strade con il Piazzale dei Rioni, davanti al quale si trova la tranquilla fascia di mare della Pilarella, dove a Ferragosto si svolge il tradizionale palio marinaro, al quale prendono parte tutti e quattro i rioni: Pilarella, Valle, Croce e Fortezza.

La prima delle due strade è il Lungomare dei Navigatori, che segue il perimetro esterno del rione Croce e raggiunge la Pilarella. L’altra via è Corso Umberto, che attraversa poco più a monte lo stesso rione, e che brulica di negozi e ristorantini pittoreschi.
Il Valle si presenta come la zona commerciale ed artigianale, mentre nelle altre contrade si sviluppano maggiormente le attività turistiche.

La strada Panoramica si allontana verso l’alto tra le numerose ville e la Fortezza, costruita nel ‘600, di forma quadrata, con ponte levatoio e muraglia con rinforzi a scarpa in puro stile aragonese e somigliante più ad una torre che ad una vera fortezza. Numerose sono le torri spagnole di avvistamento che circondano la penisola argentarina, silenziose testimoni di una passato militare ed oggi sentinelle delle splendide cale e delle cristalline acque sottostanti.

Alcune di esse sono divenute residenze private, altre, per la loro posizione isolata e scomoda, rimangono disabitate.
Da ricordare la Torre Argentiera, la più antica, che si dice abbia dato il nome all’Argentario stesso: un tempo antica fonderia senese per l’argento, che si narra fosse presente nel promontorio.

Infine immancabile una statua raffigurante il Patrono della cittadina, Santo Stefano, realizzata in terracotta dallo scultore contemporaneo Emilio Greco, situata presso l’altare della chiesa del rione Croce.
Passegiando per Porto Santo Stefano sarete colti dagli odori, i sapori e i colori particolarmente intensi, incantati dalle tante orchidee selvatiche e dalla dorata ginestra.


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