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Streetfood Village: a Foodies (Castiglioncello) il miglior cibo di strada


Sarà la sesta edizione in compagnia dello Streetfood Village che anche quest’anno è stato inserito nell’ambito del Foodies Festival di Castiglioncello (Livorno) che si svolgerà nel borgo marittimo toscano dal 25 al 28 aprile.

Dopo il successo degli anni precedenti con oltre 40 mila visitatori, la località di mare per eccellenza ospita il cibo di strada che anche quest’anno animerà parte del Castello Pasquini con la presenza di alcuni di numerosi banchi di cibo di strada.

«Quest’anno per questioni tecniche legate alle circolari ministeriali su safety e security l’area Streetfood di via Aurelia (zona Portovecchio), inaugurata assieme al festival Foodies 5 anni fa e che contribuì come contenuto di forte interesse già dal primo anno, non sarà più allestita per i troppi costi elevati a carico dell’organizzazione che sarebbero ricadute sui partecipanti e sul pubblico – sottolinea Massimiliano Ricciarini, presidente dell’Associazione Streetfood –  la grande collaborazione come sempre con l’organizzazione di Foodies e Centro Commerciale Naturale di Castiglioncello, ha permesso tuttavia di rendere Castello Pasquini l’ombelico del mondo “food” in cui convivranno gli stand di prodotti tipici di Foodies assieme agli operatori Streetfood “quelli con la tendina”».

Il “menu” di strada presente a Castiglioncello. Dalla Toscana gli hamburger di Angus e di Chianina IGP e di Cinta Senese Dop con Happy Train Truck oltre al fagotto del Chianti e il Lampredotto.
Dalla Emilia-Romagna Piadina e salumi misti e gli immancabili anolotti in crema. Dalle Marche il fritto di pesce nel cono, le olive e il fritto ascolano con dolcetti artigianali nella Guidoliva Truck, oltre alle specialità di Baccalà di Baccadillo’s Truck.
I cibi tradizionali di Puglia con le bombette e Campania con la patata tornado, il caciocavallo impiccato dell’Irpinia e la pasticceria napoletana, sempre dalla Campania arriva il Brother’s food truck con il cuzzetiello.
Ai tradizionali cibi siciliani come pane ca’ meusa, pane e panelle, arancine, cannoli e cassatine, si aggiungono anche gli hamburger di suino nero del Calabriotto Truck e gli arrosticini abruzzesi cucinati da Abruzzo on the road Truck.
Immancabili anche i prodotti laziali come la pasta alla gricia del Griciabar Truck e il fritto romano del Pastell’amo Truck.

Tra i sapori internazionali il BBQ statunitense e le Jack Potatoes, poi le arepas venezuelane, le carni argentine con le empanadas e infine la paella e sangria dalla Spagna.
Il tutto annaffiato dalla Streetfood Beer. (elenco completo in allegato).

 Gli ineguagliabili numeri di Streetfood. Oggi, dopo undici anni di attività, l’Associazione può vantare numeri importanti per il settore.
A partire dagli eventi che negli anni hanno toccato oltre 120 città italiane, portando in degustazione centinaia di cibi di strada italiani e non solo, raggiungendo, si stimano, circa 6,5 milioni di appassionati negli oltre 430 eventi messi in piedi. A questi eventi vanno aggiunti, oltre alla somministrazione di cibi “certificati”, anche attività culturali collaterali, come le visite guidate ai centri storici delle città che hanno ospitato i cosiddetti “Streetfood Village”, ma anche convegni, seminari e master di approfondimento. Oltre a questo sono decine le tesi di laurea alla quali l’associazione ha contribuito, centinaia i professionisti aiutati a entrare in questo settore partendo da zero.

 


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