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Toscana Underground: tutto un mondo da scoprire sotto il livello del mare

Quello che nasconde la Toscana nelle sue profondità più intime nessuno lo sa. Raramente si parla del patrimonio di enorme valore che questa regione custodisce sottoterra, labirinti fatti di grotte, necropoli etrusche, ma anche di miniere e cunicoli, di bottini e gallerie ricavate nel tufo.

Tutto un mondo sotterraneo che a ben cercare, è possibile percorrere e scoprire per vedere una faccia davvero inusuale ed originale della nostra Toscana.

Come non cadere ad esempio vittime del fascino discreto dei “bottini” e delle fonti sotterranee della bella Siena?

Nel suo sottosuolo svela ai visitatori un acquedotto, ancora oggi percorribile a piedi in alcuni tratti, di elevata qualità ingegneristica e creativa, costituito da cunicoli che corrono per ben 25 chilometri sotto le abitazioni e le chiese della città allo scopo di portare acqua alle fonti medievali e ai pozzi.

La parola “bottino”, che deriva dal termine latino del 1200 “buctinus”, si riferisce al fatto che queste gallerie avevano la volta a botte. I cunicoli venivano scavati al centro dei due strati geologici che costituiscono il terreno tipico della zona senese, ovvero quello superiore sabbioso da cui filtra l’acqua piovana e quello inferiore più duro, fatto di argilla, a sostenere l’apertura. Qui si creava il “gorello” (canaletto) con i docci di terracotta, su cui scorreva l’acqua verso le fonti. Ancora oggi molti bottini in prossimità della città sono funzionanti e conducono acqua alle fonti di Siena, tra le quali la più rilevante è senz’altro Fonte Gaia, in Piazza del Campo, oggi considerata una delle maggiori opere scultoree del Quattrocento. Peccato che per visitare questi bottini sia necessario avvertire con mesi di anticipo il Comune, ma per chi volesse saperne di più, c’è sempre il neo nato Museo dell’Acqua a Siena presso la Fonte di Pescaia, dove sono esposti e spiegati tutti i segreti dell’acquedotto senese.

Tra le meraviglie “underground” che riserva la Toscana, anche i numerosi Parchi archeominerari disseminati soprattutto nella zona di Grosseto e Livorno, come quelli di Montieri e Gavorrano e quello di San Silvestro a Campiglia Marittima.
Se invece siete dalle parti di Lucca e della Garfagnana, prendetevi un’ora per scendere nelle meravigliose viscere della Grotta del Vento di Vergemoli, dove vi ritroverete ad ammirare a bocca aperta migliaia di stalattiti e stalagmiti dai colori candidi che vi catapulteranno in un vero e proprio mondo incantato parallelo.

www.ladianasiena.it – www.grottadelvento.com


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