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Un isola verde al centro della Toscana

L’Amiata si trova nella Toscana meridionale, ai confini tra le province di Siena e Grosseto.
L’imponente montagna verde è l’unica isola della terra che non si raggiunge a nuoto, ma semplicemente spinti da una sana curiosità e da una buona dose di fantasia.

L’Amiata è luogo ideale per trascorrere sia una breve che una lunga vacanza in qualsiasi stagione dell’anno. Ce n’è per tutti i gusti: per gli amanti della natura e dell’avventura, per gli appassionati di sci e di arte medievale, per quelli che adorano i bagni termali e la verde collina toscana.
L’Amiata, per morfologia e vicende storiche, è un luogo rimasto incontaminato, un’isola che ha gelosamente custodito i suoi tesori e, ancora oggi, continua a farlo con grande attenzione.

Visibile con il suo inconfondibile profilo dalle colline viterbesi al dal lago Trasimeno, dall’Autostrada del Sole alla costa tirrenica; l’Amiata è l’unica vera montagna della Toscana meridionale.
Creata trecentomila anni fa da un’imponente serie di eruzioni; conserva le bizzarre rocce trachitiche, le sorgenti calde e un suolo fertilissimo, tipico dei vulcani.
Sui suoi fianchi i boschi e i torrenti, i pascoli e le terme, disegnano una natura sorprendente e ricca di spunti per i visitatori di tutti i gusti e di tutte le età.

Cuore dell’Amiata è la grande foresta tra i mille metri di quota e la cima. Formata da faggi, castagni, abeti e querce, permette magnifiche passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo lungo decine di chilometri di sentieri segnati, piacevoli pic nic nei prati e nelle radure e ospita in alto le belle piste da sci del comprensorio. Oggi, in tutte le stagioni, la foresta offre al visitatore tranquillità, silenzio, piena immersione nel verde.

Gli ampi spazi solitari consentono la sopravvivenza del lupo, nelle valli più impervie nidificano numerose specie di rapaci. Nel folto, con un po’ di fortuna, i visitatori possono incontrare cinghiali, caprioli e scoiattoli, e ascoltare il ritmico battere dei picchi. Il rigoglioso sottobosco offre funghi, fragole, lamponi. Non c’è solo la foresta.

Più in basso, sul versante maremmano, le alte valli dell’Albegna e della Fiora offrono un ambiente più caldo, che alterna uliveti e vigneti alla macchia mediterranea ed ai pascoli, sorvegliato dalle vette calcaree del Monte Labbro e del Monte Civitella.

Sul versante senese, i dolcissimi colli coltivati, i filari di cipressi e i calanchi della Val d’Orcia riportano verso il cuore della Toscana. Legati alla natura vulcanica del suolo sono le localitˆ termali, e i soffioni sfruttati come fonti di energia.
Tratto da “Monte Amiata”, pubblicazione a cura dell’Azienda di Promozione Turistica dell’Amiata.


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