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Una splendida certosa

A pochi chilometri di distanza dal paese di Castelnuovo Berdenga, é una della attrattive turistiche più importanti del territorio che conserva intatta la sua originale bellezza.
Oggi proprietà dell’Università di Siena, la Certosa di Pontignano è stata destinata a collegio universitario.

Il suo fondatore fu tale Bindo Petroni di Falcone, nipote del Cardinale Riccardo Petroni che Tino di Camaino ha immortalato in un suo monumento funebre posto nella cattedrale di Siena.

L’atto di edificazione di questa splendida certosa, fu notificato alla presenza del Rettore della chiesa di San Pietro in Castelvecchio e porta la data del 8 agosto 1343. L’atto ci dice che la certosa sarà dedicata a San Pietro e che dovrà ospitare dodici padri e tre conversi.

Durante le cruente guerre fra senesi e fiorentini, dopo la congiura dei Pazzi, nonostante che la certosa fosse stata posta sotto la protezione dei Visconti di Milano, fu incendiata e messa a sacco. Solo all’inizio del secolo XVI, i certosini si impegnarono per il suo restauro. Caduta Siena in mano ai Medici, la certosa non subì più devastazioni e fu costruita la grande chiesa consacrata dall’arcivescovo Camillo Borghesi nel anno 1607.

Il tempio conserva a tutt’oggi pregevoli pitture del Poccetti e del certosino Stefano Cassiani di Lucca. Sono anche opera dello stesso Poccetti, altri affreschi degni di attenzione sparsi nel cenobio, fra i quali primeggia senz’ombra di dubbio, per bellezza, il Cenacolo del Refettorio.

Nel buio periodo napoleonico, la Certosa subì lo stesso destino delle altre costruzioni religiose, venendo soppressa e vi fu qui trasferita la parrocchia di San Martino a Cellole. Dopo lacuni passaggi di proprietà, la Certosa di Pontignano vive oggi una sua seconda giovinezza sotto la proprietà dell’Università senese.


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