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Vallombrosa: letteratura e ambiente per il rilancio

20150630_134301di redazione – In tempi in cui sempre più è necessario parlare di paesaggio e ambiente un ruolo importante lo gioca il Premio letterario Vallombrosa il cui leit motiv dell’edizione 2016 è “L’uomo e il suo paesaggio”.

Nato nel 1999 su iniziativa del Rotary Club Firenze Valdisieve, per fare emergere le eccellenze culturali e sociali del territorio nel 2014 il premio si è trasformato guardando sempre più al mondo della letteratura e assumendo la denominazione di Premio Letterario Vallombrosa con un ampio respiro nazionale e internazionale.

Un occasione non banale per accendere i riflettori su una località che è stata per un millennio, da San Giovanni Gualberto e gli altri eremiti in poi, un centro culturale e spirituale fra i più importanti d’Europa come ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale e membro della giuria di qualità, Eugenio Giani.

Un occasione anche aggiungiamo noi per parlare di ambiente e sua tutela perché la foresta millenaria oltre ai monaci ha altri importanti custodi nella Guardia Forestale che cura e protegge da sempre la foresta oggi profondamente ferita dopo la bufera di vento del marzo 2015 che ha distrutto qualcosa come cento campi da calcio.

Saranno Giorgio Boatti con “Un paese ben coltivato” di Laterza, Paolo Repossi con “L’erba che fa il grano. Romanzo di collina”  di Instar libri, Vinicio Caossella con “Il paese dei Coppoloni” Feltrinelli e Marco Teglia con “Il popolo va a Viareggio di Sarnus a giocarsi il premio.

Una scelta difficile per la giuria che oltre a Giani comprende Luciana Castellina vincitrice dell’edizione 2014, Alessandro Benvenuti scrittore e autore, Palo Ciampi scrittore e giornalista e Alberto Severi giornalista.

Il premio che sarà assegnato sabato 11 giugno alle ore 17.00 nella Sala del Capitolo a Vallombrosa oltre ad essere patrocinato è anche un vanto del comune d Reggello nel cui territorio si trova la millenaria foresta e che si fa notare in occasione della presentazione alla stampa per l’assenza delle sue istituzioni.

Di contrappasso non è mancato il generale Giuseppe Vadalà comandante delle Guardie Forestali della Regione Toscana cui va tutta la nostra solidarietà per le vicende di attualità che coinvolgono questa meravigliosa istituzione da sempre attenta, vigile e rispettosa nel proteggere ambiente e territorio che il nostro governo vuole cancellare per astruse regole di semplificazioni amministrative.


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