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Maledetto Toscano: nasce il primo caveau del Sigaro Toscano con oltre 5mila sigari da collezione

Scritto da Nadia Fondelli

14 Settembre 2022

Ventitre anni di Maledetto Toscano celebrati con una festa domenica 11 settembre nella Cantina Bindella (a Montepulciano, Siena) aperto a tutti gli appassionati dello Slow Smoke e del “bien vivre”. Protagonisti, oltre al “Toscano”, i tanti prodotti di eccellenza che in questi anni hanno accompagnato l’evoluzione del club

Ci sono voluti ventitrè anni di pazienza per avere il primo Caveau del Sigaro Toscano. Ventitrè anni come la storia di uno dei primi club al Toscano dedicato, il Maeledetto Toscano che nel 1999 faceva i suoi primi passi. Questo spazio conterrà oltre 5mila sigari Toscani, della collezione privata del Club, tra cui spiccano circa 800 pezzi di “Moro” e altri pezzi da collezione nel tempo messi “da parte” dai membri del Maledetto Toscano. Si tratta di un caveau in grado di tenere una umidificazione stabile a circa il 72% di umidità con una temperatura controllata di 18-20 gradi centrigradi. Lo stesso ha a disposizione delle “locked”, cassettiere private ed esclusive nelle quali ogni singolo socio potrà decidere di conservare i propri sigari. Domenica 11 settembre così, nella ricorrenza del compleanno del club, questo Caveau sarà inaugurato in una sede, per ora provvisoria, a Foiano della Chiana (Ar), città che, insieme a quella di Montepulciano (Si), ha visto nascere non solo il club, ma anche sede di una delle strutture più importanti della lavorazione del Sigaro Toscano. «Non vogliamo definirlo “museo”, ma archivio sì, perché questo spazio conterrà migliaia di sigari Toscani, è uno degli unici, sicuramente realizzato da privati, in Italia e nel mondo e sarà utilizzato soprattutto a fini didattici, degustativi e al contempo storici, perché il Sigaro Toscano è storia e cultura e in questo spazio, realizzato per altro da Dearte, azienda italiana leader in ebanistica per sigari, abbiamo dei pezzi rarissimi e in alcuni casi quasi ormai introvabili», commenta uno dei fondatori e oggi presidente del Maledetto Toscano, Stefano Fanticelli.

Il compleanno del Club si svolgerà quindi domenica 11 settembre, con un programma che prenderà il via appunto a Foiano della Chiana alle 11.30 con l’inaugurazione del Caveau e un brindisi con una etichetta speciale prodotta da Ferrari Spumanti e dalla Famiglia Lunelli per l’occasione. Il tutto sarà accompagnato da una fumata di un mezzo sigaro al motto del Re Vittorio Emanuele II “Un mezzo sigaro toscano e una croce da cavaliere non si negano a nessuno”. Subito dopo sarà raggiunta invece la sede della festa del Club, che sarà la nuova ed eclettica cantina di Bindella, a Montepulciano, patria del Vino Nobile. Qui sarà la mano dello chef Luca Biancucci a dare forma a un menu che si realizzerà in omaggio al Sigaro e in abbinamento con il Vino Nobile di Montepulciano e agli altri vini della cantina. Finirà la giornata una fumata guidata accompagnata dalla China Clementi e dal Ciocciolato Vestri. Il Club Maledetto Toscano festeggia così ventitré anni non solo di cultura del sigaro, ma anche di riflessioni sulla letteratura, sulla musica, sulla cultura. Una storia di promozione della “toscanità” e del Made in Italy del gusto e delle eccellenze, il tutto accompagnato da un grande prodotto riconosciuto per le proprie caratteristiche in tutto il mondo: il “Sigaro Toscano”. Il programma è aperto a soci e non soci. Per prenotazioni sarà possibile contattare il 3396729919.

Il club Maledetto Toscano, ventitre anni di fumata lenta. Era il 1999 quando due amici Roberto Fanticelli e Aroldo Marconi lontano dai grossi centri, senza nessuno che contava alle spalle, distanti da quelli che  facevano tendenza, sparpagliati fra Montepulciano e Montecatini, fra due valli incantate (Valdichiana e Valdinievole), immersi nella profonda provincia toscana hanno lentamente costruito un piccolo quanto stabile punto di riferimento per gli appassionati del sigaro, coinvolgendo otto amici pionieri appassionati del buon vivere dando vita al Maledetto Toscano ,l’ispirazione del nome al club presa dal libro Maledetti Toscani di Curzio Malaparte che identificava a pieno l’ideale del club “Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l’esser toscano” .Il logo con il toscano per eccellenza Dante Alighieri che si fa accendere il sigaro da un diavolo, che sottolinea lo spirito di chi non si vuol prendere sul serio fino in fondo. Oggi il Club Maledetto Toscano ha ancora lo stesso desidero e amore di condividere i piaceri di una buona fumata con i molti associati in tutta Italia e non solo. Ha partner internazionali e accompagna il Made in Italy in tutto il mondo attraverso degustazioni guidate dai propri esperti.

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