Certaldo: paese mio che stai sulla collina…Certaldo: My village, you’re on the hill…

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16 October 2012

di Donella Zanoboni – Salire in Certaldo alto é sempre un piacere. Hai l’impressione di aver girato l’angolo e di trovarti all’improvviso in una realtà diversa. Fuori dal tempo. Così come avviene per i sogni.
Una sensazione indefinibile ti accarezza l’anima. Sarà forse la storia millenaria. Sarà forse il fascino del castello intriso degli odori del passato o i ruderi che evocano secoli di avventure?
Qualunque cosa sia, qui, dove il tempo passa  senza rumore, si vive ancora a misura d’uomo.
Stagione dopo stagione, sia al fiorire dei mandorli e delle viole, sia ai primi brividi autunnali, quando il sole avvampa di rosso il cotto delle mura, prima di sparire all’orizzonte. È uno spettacolo! Anche questo tramonto ottobrino. Minuti di emozione.
Il sole ti regala il castello da fiaba…

Una scritta lungo un sentiero di pietra cita un ordine e richiama il viandante distratto a seguire un sentiero “viator ferma il pié ! ……” che fretta hai – la voce del marmo – Su c’è il Boccaccio gentile con l’allegra brigata. C’é Fiammetta, Calandrino, Filomena, Chichibio, Dafne, Filostrato … Hanno cento novelle da raccontare, cento storie ricche di burle, di inganni di beffe. ”
L’incanto dell’epigrafe, dopo secoli ha sempre un misterioso richiamo.

Certaldo alto è il borgo agricolo medievale. Un pugno di case fra torri mozze.
É maestoso il castello dei Vicari, che sovrasta la strada ammattonata che lo precede,  come un invito a doverlo visitare! Piazzette raccolte, angoli e stretti vicoli selciati. Mura a solatio ornate dal cappero dai fiori bianco rosati! Terrazze e strade aperte su un mosaico di campi e colline, di olivi, vigneti.
Finestre, orti, e mura con i panni tesi. Storie che parlano di gioventù e di vecchiaia.  Mi piace il Castello per i suoi silenzi che vengono da lontano.di Donella Zaoboni online casino hacks – Get in Certaldo is always a pleasure. You have the impression of having turned a corner and suddenly find yourself in a different reality. Out of time. As with dreams.
An indefinable feeling caresses the soul. Maybe the ancient history. Maybe the charm of the castle steeped in the smells of the past or the ruins that evoke centuries of adventures?
Whatever it is, here, where time passes without noise, they still live on a human scale.

Season after season, is the flowering of the almond trees and violets, and the first chills of autumn, when the sun flares up from the red brick walls, before disappearing on the horizon. It’s a sight! Even this october’s sunset. Minutes of emotion.
The sun gives you the fairytale castle …

A sign along a stone path cites an order and calls the wanderer distracted to follow a path “viator stops the footer! ……” that’s the hurry – the voice of the marble – On Boccaccio’s nice merry band. There Fiammetta, Calandrino, Filomena, Chichibio, Daphne, Philostratus … Have a hundred stories to tell, one hundred stories full of pranks and trickery of fun.”
The charm of the epigraph, after centuries always has a mysterious call.

Certaldo is the medieval farming village. A handful of houses between stubby towers.
It is the majestic castle of the Vicars, which overlooks the road ammattonata that precedes it, as an invitation to have to visit! Collected squares, corners and narrow paved streets. Walls adorned by the sunny caper flowers pinkish-white! Terraces and the open road on a patchwork of fields and hills, olive groves and vineyards.
Windows, gardens, and walls with rags thesis. Stories about youth and old age. I like the castle for his silence coming from far away.

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