La Toscana spagnolaThe Spanish Tuscany

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29 October 2012

di Nadia Fondelli – Lo Stato dei Presidi rappresenta un caso del tutto particolare nella storia non solo della Toscana ma di tutta l’Italia preunitaria.

Verso la metà del XVI secolo la Toscana meridionale si trovava sotto la sovranità della Repubblica di Siena e costituiva agli occhi dei più importanti sovrani europei un nodo strategico di fondamentale importanza per il controllo dell’intero mar Mediterraneo.

Nel 1552 Siena, ormai stanca delle sempre più pesanti ingerenze imperiali, si ribellò a Carlo V, alleandosi con il tradizionale avversario dell’imperatore, la Francia. Firenze invece, che non stava certo a guardare si alleò proprio con Carlo V.

Nel 1555 Siena, dopo oltre un anno di assedio, si arrese e con il trattato di Firenze (datato 3 aprile 1557) Filippo II di Spagna, figlio e successore di Carlo V, assegnò il territorio della Repubblica Senese sconfitta ai Medici e tenne però per sé quella zona di Toscana meridionale oggi nota con il nome di Costa d’Argento o Argentario, comprendente gli attuali territori di: Orbetello, Talamone, Porto Ercole e Monte Argentario che, governati da viceré spagnoli, costituirono i “Reali Presidios di Toscana”.

I Presidios per la verità, non formarono mai un vero e proprio stato ma, piuttosto, un sistema di fortificazioni portuali che permettevano alla Spagna di meglio controllare il Tirreno e quindi il Mediterraneo.

Queste fortificazioni furono rafforzate negli anni a cavallo tra i secoli XVI e XVII per meglio resistere alle incursioni dei temibili corsari barbareschi.

Nel 1646 i Presidi, per ordine del cardinale Mazzarino – vero signore della Francia durante la minore età di re Luigi XIV – furono assaliti dalle truppe francesi che però, dopo due mesi di assedio, non riuscirono a prendere Orbetello.

Il fallimento dell’azione , facilitato dalla mancanza di viveri e dalla malaria, costrinse i francesi a rinunciare per sempre ai loro progetti e a ritirarsi.

Nel 1707, nel corso delle vicende della guerra di successione spagnola, gli Asburgo d’Austria subentrarono a quelli di Spagna nel governo dei Presidios toscani, innescando così una serie di vicende – anche dinastiche – che mantennero questi territori divisi dal resto della Toscana fino al 1801 quando, per volere di Napoleone, essi furono annessi al neonato Regno d’Etruria. 

Con il tramonto del Bonaparte e in seguito al Congresso di Vienna, venne confermata l’annessione dei Presidios al Granducato di Toscana.

 

by Nadia Fondelli The “Stato dei Presidi” is a unique case in the Tuscan and the Italian history. Towards the middle of the XVI century the south of Tuscany was a part of the Republic of Siena and it was considered a crucial strategic point for the whole Mediterranean by the most important European rulers.

In 1552 Siena was tired of the heavy pressures and revolted against the emperor Charles V taking the part of France, the antagonist of the emperor. And Florence took the part of Charles V. In 1555 after one year of siege Siena surrendered and with the treaty of Florence (dated the 3rd of April 1557) Philip II of Spain, the son and successor of Charles V, assigned the territories of the Repulic of Siena to the Medici and kept for himself the south part of Tuscany known as the Costa d’Argento or Argentario, including the present territories of Orbetello, Talamone, Porto Ercole and Monte Argentario, and governed by Spanish viceroys; the “Reali Presidios di Toscana”(The Royal Viceroys of Tuscany).

The viceroys never formed a state but rather a system of harbour fortifications that enabled Spain to better control the Tyrrhenian Sea and the Mediterranean. These fortifications where reinforced between the XVI and XVII century in order to better defend the territory from dreadful and barbarian pirates.

In 1646 the viceroys were attacked by French troops, commanded by the Cardinale Mazzarino – a true gentleman of France during the era of Luigi XIV – but after two months of siege they didn’t manage to take Orbetello. The failure of the attack, in part because of the malaria and the lack of supplies, forced the French to resign and to retreat.

In 1707 during the Spanish wars the Hapsburgs of Austria took the place of the Spanish viceroys starting a series of events, also of dynastic character, maintaining and keeping these territories separate from the rest of Tuscany until 1801 when, according to the will of Napoleon, they became a part of the new Kingdom of Etruria. With the decline of Bonaparte and the following Congress of Vienna the territory became a part of the Grand Duchy of Tuscany.

 

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