L’orrido di Botri. Un Canyon In GarfagnanaOrrido di Botri. Canyon in Garfagnana

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2 September 2012

Anche in Toscana abbiamo un “gran canyon”: si trova in Garfagnana, nel Comune di Bagni di Lucca, nascosto tra i boschi di faggio. Come tutti i luoghi inaccessibili e un po’ misteriosi, leggende e storie di paura, tramandate oralmente, avvolgono questo luogo.

L’Orrido di Botri è il canyon più grande e profondo della Toscana, un’aspra e imponente gola calcarea scavata nel corso del tempo dalle fredde acque cristalline dei torrenti Mariana e Ribellino che si uniscono nel Rio Pelago: in alcuni punti le ripide pareti raggiungono i 200 metri di altezza.

Per salvare questo luogo unico e di assoluta bellezza, fin dal 1971, è stata istituita una Riserva naturale statale, gestita dal Corpo Forestale di Stato, che comprende una superficie di 286 ettari.
Dal 1993, in più, l’area si trova al centro di un’oasi di protezione della fauna di circa 2.000 ettari, voluta dalla Provincia di Lucca, dove la caccia è completamente vietata.

La vegetazione si presenta ricca e lussureggiante, con varietà anche rare: nei tratti umidi e ombrosi, in basso, vicino alle acque, prevalgono i muschi, le epatiche e i vari tipi di felci. Qui si trova anche una pianta carnivora, la pinguicola.
N
elle zone rocciose, soleggiate, nei livelli più alti delle pareti, nascono specie erbacee come la rara pianta di aquilegia, di silene o la bella primula auricola.
Per le piante vi crescono il faggio, il carpino nero, l’orniello detto anche “albero della manna”, l’acero, il salice, il tiglio selvatico, il maggiociondolo, il leccio in alcuni punti bel soleggiato, e il raro tasso.

Da giugno a settembre è possibile visitare L’Orrido di Botri, partendo da località Ponte Gaio, unico accesso alla gola, dove si trova il Centro di accoglienza del Corpo forestale dello Stato con la biglietteria.

Percorrerlo non è facile, il fondo è scivoloso, occorre quindi un abbigliamento adeguato. Obbligatorio dotarsi di un casco, affittabile presso il centro.
L’Ufficio Guide Alpine organizza escursioni all’Orrido di Botri a partire da giugno, tutti i weekend: il percorso segue il letto del fiume, circa quattro ore andata e ritorno, con partenza da Ponte Gaio per arrivare alla cosiddetta “Piscina”. L’ultimo tratto presenta difficoltà maggiori.
Meglio non avventurarsi da soli, soprattutto senza esperienza, e godersi una bella giornata a contatto con la natura. Le guide conoscono le leggende dell’Orrido di Botri e prima di entrarvi si rivolgano agli spiriti del luogo.

Informazioni:
Ufficio Guide Scuola di Alpinismo: tel. 335- 6322005 www.ufficioguide.it

Centro accoglienza del CFS di Ponte a Gaio Tel 0583/800020

A Ponte Gaio si trova un’ottima trattoria, il Nido dell’Aquila, cucina semplice ed economica


In Tuscany we have a “grand canyon” too. It’s located in the Garfagnana area, in the municipality of Bagni di Lucca, hidden in the oak forests.
Like all inaccessible places, it’s a bit mysterious and it is cloaked in myth and scary stories that have been passed down by word of mouth.

Orrido di Botri is the biggest and deepest canyon in Tuscany, a harsh and impressive limestone gorge that has been carved over time by the cold, clear waters of the Mariana and Ribellino torrents, which merge in Rio Pelago. At certain points, the steep walls climb up to 650 feet high.

To protect this uniquely beautiful place, a state nature reserve was founded in 1971, managed by the State Forestry Department, which covers a surface area of 286 hectares.
From 1993 onwards, the area has been situated in the middle of an oasis protecting the fauna covering approximately 2,000 hectares, set up by the Lucca provincial government, where hunting is strictly forbidden.

The vegetation is rich and luxuriant, with rare varieties. In shaded and wet areas, moss, Hepaticae and various kinds of fern prevail low down and close to water. Butterwort, a carnivorous plant, is also found here.In rocky and sunny areas, higher up than the plants, grassy varieties are found such as the rare Aquilegia, Silene and the beautiful Primula auricola. In terms of trees, you’ll find oak, black hornbeam, ash (also known as Manna Ash), maple, willow, wild linden, laburnum and oak in some sunny places, as well as the rare yew tree.

You can visit Orrido di Botri from June to September, setting off from Ponte Gaio, the only access point to the gorge, where you’ll find the hospitality centre of the State Forestry Department with the ticket office. It’s not an easy walk; the ground is slippery, so you need to be properly kitted out. Wearing a helmet is a must, which can be hired at the centre.

The Alpine Guide Office organises hikes to theOrrido di Botri every weekend from June onwards. The route follows the river bed and takes about four hours there and back, starting from Ponte Gaio and arriving at the so-called “Piscina” (pool).
The final stretch is the most difficult. Don’t try to do it alone, especially if you’re inexperienced. It’s a great day out in touch with nature. The tour guides know all about the myths of Orrido di Botri and summon the local spirits before entering there.

Info:
Ufficio Guide Scuola di Alpinismo: Tel. 335- 6322005 www.ufficioguide.it

Centro accoglienza del CFS di Ponte a Gaio Tel 0583/800020

There’s a fantastic eatery in Ponte Gaio, Nido dell’Aquila, offering cheap, simple food.

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