Firenze: tre idee per un Capodanno diverso

[:it]la redazione – Fra frizzi lazzi, feste, festicciole, botti, petardi, cenoni e serate danzanti noi di The Tuscany abbiamo deciso di chiudere l’anno non facendovi elenchi di veglioni ma segnalando solo due cose da fare a Firenze per vivere un San Silvestro e un Capodanno speciali.

fiaccolata1-1
Iniziamo nel pomeriggio di San Silvestro con “Una Fiaccolata per Amatrice a passo di corsa”. La società sportiva Le Torri sempre in prima fila quando c’è da pensare al prossimo organizza, con partenza  alle 15.30 dal circolo Le Torri in via Lunga 157 una corsa simbolica nel centro di Firenze con arrivo previsto, non  a caso, in via dei Georgofili.
Dieci chilometri attraverso la città per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e ribadire: noi ci siamo.
Del resto proprio loro avevano deciso di organizzare per i primi di novembre una staffetta  che da Firenze sarebbe arrivata dritta ad Amatrice per raccogliere fondi da destinare a un progetto o una società sportiva colpita dal sisma. Le nuove violente scosse che avevano colpito il Centro Italia hanno però costretto il gruppo sportivo a rinviare al 2017 il progetto.
Contributo minimo di 5 euro (con bottiglia di vino) e l’occasione di chiudere l’anno con un bel gesto.

alette-fulin-600x240Il tempo di farsi la doccia e poi una cena speciale in un luogo speciale via dai pazzi clamori e  dal superaffolato centro.
Fulin il luxury chinese experience di Firenze di via Giampaolo Orsini festeggia il suo primo Capodanno con un viaggio emozionale fatto non so
lo di sapori ma anche di suoni e percezioni.
Non solo l’occasione di scoprire una cucina tradizionale che affonda le radici in una cultura millenaria, ma anche un viaggio ad Oriente che incontra e incrocia arti e tradizioni.
Una cena di San Silvestro davvero speciale con un menù di pesce che incontra tradizione e sapori inediti.
Tortino di orto cinese con gamberone e involtino, gnocchi di riso con frutti di mare, astice saltato con zenzero e cipollotti su letto di fagiolini Fulin, filetto di branzino dorato e anatra alla pechinese alcuni dei sapori che delizieranno il palato.
La cena sarà accompagnata dalla musica dal vivo del guzheng (古箏) strumento della tradizione cinese simile alla cetra utilizzato anche alla corte imperiale che con il suo pizzico leggiadro e ammaliatore conquista con eleganza anche gli orecchi più esigenti.
A completare il viaggio sensoriale sarà  un artista calligrafo che regalerà agli ospiti il fascino della shūfǎ (書法) forma d’espressione anche spirituale fra le più antiche forme d’arte dell’Oriente.
Cena su prenotazione. Tel . 055 684931

giani_eugenio_tuffo_2016_01_01E per chi preferisce godere l’atmosfera magica del Capodanno, mentre la città dorme e smaltisce i bagordi cosa di meglio che godersi Firenze con una passeggiata sui lungarni al solo rumore del silenzio ovattato del primo giorno dell’anno.
Sarà un po’ freddino ma il sole bacerà i coraggiosi in cerca di emozioni nuove e desiderosi di smaltire le calorie di troppo delle feste.
Magari chi lo vorrà potrà fare anche una sosta nei pressi del Ponte Vecchio dove un gruppo di impavidi coraggiosi come sempre, battezzeranno l’anno nuovo con un tuffo in Arno.

per Fulin: foto di Gianni Ugolini[:en]la redazione – Fra frizzi lazzi, feste, festicciole, botti, petardi, cenoni e serate danzanti noi di The Tuscany abbiamo deciso di chiudere l’anno non facendovi elenchi di veglioni ma segnalando solo due cose da fare a Firenze per vivere un San Silvestro e un Capodanno speciali.

fiaccolata1-1
Iniziamo nel pomeriggio di San Silvestro con “Una Fiaccolata per Amatrice a passo di corsa”. La società sportiva Le Torri sempre in prima fila quando c’è da pensare al prossimo organizza, con partenza  alle 15.30 dal circolo Le Torri in via Lunga 157 una corsa simbolica nel centro di Firenze con arrivo previsto, non  a caso, in via dei Georgofili.
Dieci chilometri attraverso la città per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto e ribadire: noi ci siamo.
Del resto proprio loro avevano deciso di organizzare per i primi di novembre una staffetta  che da Firenze sarebbe arrivata dritta ad Amatrice per raccogliere fondi da destinare a un progetto o una società sportiva colpita dal sisma. Le nuove violente scosse che avevano colpito il Centro Italia hanno però costretto il gruppo sportivo a rinviare al 2017 il progetto.
Contributo minimo di 5 euro (con bottiglia di vino) e l’occasione di chiudere l’anno con un bel gesto.

alette-fulin-600x240 Il tempo di farsi la doccia e poi una cena speciale in un luogo speciale via dai pazzi clamori e  dal superaffolato centro.
Fulin il luxury chinese experience di Firenze di via Giampaolo Orsini festeggia il suo primo Capodanno con un viaggio emozionale fatto non so
lo di sapori ma anche di suoni e percezioni.
Non solo l’occasione di scoprire una cucina tradizionale che affonda le radici in una cultura millenaria, ma anche un viaggio ad Oriente che incontra e incrocia arti e tradizioni.
Una cena di San Silvestro davvero speciale con un menù di pesce che incontra tradizione e sapori inediti.
Tortino di orto cinese con gamberone e involtino, gnocchi di riso con frutti di mare, astice saltato con zenzero e cipollotti su letto di fagiolini Fulin, filetto di branzino dorato e anatra alla pechinese alcuni dei sapori che delizieranno il palato.
La cena sarà accompagnata dalla musica dal vivo del guzheng (古箏) strumento della tradizione cinese simile alla cetra utilizzato anche alla corte imperiale che con il suo pizzico leggiadro e ammaliatore conquista con eleganza anche gli orecchi più esigenti.
A completare il viaggio sensoriale sarà  un artista calligrafo che regalerà agli ospiti il fascino della shūfǎ (書法) forma d’espressione anche spirituale fra le più antiche forme d’arte dell’Oriente.
Cena su prenotazione. Tel . 055 684931

giani_eugenio_tuffo_2016_01_01E per chi preferisce godere l’atmosfera magica del Capodanno, mentre la città dorme e smaltisce i bagordi cosa di meglio che godersi Firenze con una passeggiata sui lungarni al solo rumore del silenzio ovattato del primo giorno dell’anno.
Sarà un po’ freddino ma il sole bacerà i coraggiosi in cerca di emozioni nuove e desiderosi di smaltire le calorie di troppo delle feste.
Magari chi lo vorrà potrà fare anche una sosta nei pressi del Ponte Vecchio dove un gruppo di impavidi coraggiosi come sempre, battezzeranno l’anno nuovo con un tuffo in Arno.

per Fulin: foto di Gianni Ugolini[:]

Toscana Underground: tutto un mondo da scoprire sotto il livello del mareUnderground Tuscany: a below-sea-level world lies waiting to be discovered

Quello che nasconde la Toscana nelle sue profondità più intime nessuno lo sa. Raramente si parla del patrimonio di enorme valore che questa regione custodisce sottoterra, labirinti fatti di grotte, necropoli etrusche, ma anche di miniere e cunicoli, di bottini e gallerie ricavate nel tufo.

Tutto un mondo sotterraneo che a ben cercare, è possibile percorrere e scoprire per vedere una faccia davvero inusuale ed originale della nostra Toscana.

Come non cadere ad esempio vittime del fascino discreto dei “bottini” e delle fonti sotterranee della bella Siena?

Nel suo sottosuolo svela ai visitatori un acquedotto, ancora oggi percorribile a piedi in alcuni tratti, di elevata qualità ingegneristica e creativa, costituito da cunicoli che corrono per ben 25 chilometri sotto le abitazioni e le chiese della città allo scopo di portare acqua alle fonti medievali e ai pozzi.

La parola “bottino”, che deriva dal termine latino del 1200 “buctinus”, si riferisce al fatto che queste gallerie avevano la volta a botte. I cunicoli venivano scavati al centro dei due strati geologici che costituiscono il terreno tipico della zona senese, ovvero quello superiore sabbioso da cui filtra l’acqua piovana e quello inferiore più duro, fatto di argilla, a sostenere l’apertura. Qui si creava il “gorello” (canaletto) con i docci di terracotta, su cui scorreva l’acqua verso le fonti. Ancora oggi molti bottini in prossimità della città sono funzionanti e conducono acqua alle fonti di Siena, tra le quali la più rilevante è senz’altro Fonte Gaia, in Piazza del Campo, oggi considerata una delle maggiori opere scultoree del Quattrocento. Peccato che per visitare questi bottini sia necessario avvertire con mesi di anticipo il Comune, ma per chi volesse saperne di più, c’è sempre il neo nato Museo dell’Acqua a Siena presso la Fonte di Pescaia, dove sono esposti e spiegati tutti i segreti dell’acquedotto senese.

Tra le meraviglie “underground” che riserva la Toscana, anche i numerosi Parchi archeominerari disseminati soprattutto nella zona di Grosseto e Livorno, come quelli di Montieri e Gavorrano e quello di San Silvestro a Campiglia Marittima.
Se invece siete dalle parti di Lucca e della Garfagnana, prendetevi un’ora per scendere nelle meravigliose viscere della Grotta del Vento di Vergemoli, dove vi ritroverete ad ammirare a bocca aperta migliaia di stalattiti e stalagmiti dai colori candidi che vi catapulteranno in un vero e proprio mondo incantato parallelo.

www.ladianasiena.it – www.grottadelvento.comIt remains largely unknown what Tuscany has hiding in its innermost depths. The cash payday loans immensely valuable underground heritage that this region contains is rarely spoken about: labyrinths of caves, Etruscan necropolises, mines, tunnels, passages and “buttini” carved into the tufa stone. This is a whole underground world that offers a new and wholly unusual glimpse of Tuscany to those who care to explore it.

And who can resist the discreet charm of the underground streams and “treasures” that the beautiful city of Siena holds in its depths?
In its subsoil lies an aqueduct, still passable in some places and testament to its high quality and creative engineering, consisting of 25km-long tunnels that run beneath the city’s houses and churches, designed to bring water to the medieval fountains and wells.

The word “bottino”, which denotes the Latin word from around 1200, “buctinus”, refers to the fact that, at one time, these tunnels were barrel vaulted. The tunnels were dug at the centre of the two geologic strata that form the terrain for which the Siena area is famous, i.e. the upper, sandy layer that filters the rainwater and the lower, harder clay layer that supports the opening. From here the water would collect in the “gorello” (little channel), with its terracotta tiles, and flow towards the fountains. Many “bottini” near the city continue to function today, bringing water to Siena’s fountains, the most important of which is undoubtedly the Fonte Gaia in Piazza del Campo, thought to be one of the greatest sculptures of the 15th century. It’s a pity that, in order to visit these “bottini”, visitors must contact the City Council months in advance. However, for those who are eager to learn more about them, a new Water Museum (in Italian, the “Museo dell’Acqua”) that promises to reveal and explain all the secrets of the Siena’s underground waterways has been opened at the site of Siena’s Fonte di Pescaia. And yet Tuscany holds even more underground wonders in the form of archaeological parks (such as Montieri, Gavorrano and San Silvestro archaeological park in Campiglia Marittima), many of which can be found in the Grosseto and Livorno area in particular.

If, however, you find yourself in or around the Lucca and Garfagnana area, be sure to take an hour to explore Vergemoli’s great Wind Cove (Grotta del Vento). Here you can admire thousands of white-coloured stalactites and stalagmites that will catapult you into a parallel wonderland.
Prepared to be amazed.

www.ladianasiena.it – www.grottadelvento.com